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Lavoro nero: Sacconi annuncia il piano triennale, possibile inasprimento delle sanzioni
Un piano triennale per liberare il lavoro dall'illegalità. Lo annuncia il Ministro Sacconi nel corso della presentazione, alla Camera dei Deputati, dell'indagine intitolata "Fenomeni distorsivi del mercato del lavoro". L'esecutivo, sostiene il Ministro, ha adottato tolleranza zero sul fenomeno, tanto da aver pensato seriamente a dun inasprimento delle sanzioni.
La legge Biagi prevede arresto e ammenda rispettivamente per il reato di intermediazione illecita e per la fraudolenta somministrazione. L'idea sarebbe di punirli più severamente introducendo "l'aggravante dello sfruttamento del lavoro clandestino".
"I settori in cui l'irregolarità è più diffusa - afferma Sacconi - sono l'edilizia, l'agricoltura e il turismo".
Fenomeno endemico nel sud d'Italia, dove neppure i voucher prepagati introdotti due anni fa lo hanno rallentato. Lo testimonia il caso della Campania, dove su 556 azinde agricole ispezionate il 42% è risultato irregolare. Percentuale che sale al 56% nel caso dei 2129 cantieri edili visitati dagli ispettori.
A questo proposito il Ministro ha chiosato che occorre "portare a regime le convenzioni a livello territoriale con i carabinieri e le sperimentazioni in corso con la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate per l'incrocio di dati.
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